zero – 0

Quando l’uomo nacque portò con sé una domanda.
È in quell’istante che prese consapevolezza di esistere.
Io esito. E se esisto, chi sono?
Per trovare una risposta che non fosse puramente teorico-filosofica, decisi con l’ausilio di uno psicologo di avvicinarmi alla tecnica dell’ipnosi, diventando la cavia di un esperimento di cui conoscevo l’inizio e non la fine.
Avrei presto capito che le cose erano assai più complicate.
Tutto ciò che credevo di essere e di sapere, si stava sgretolando diventando un ricordo sbiadito. Senza tempo e senza spazio, mi persi nei labirinti dell’inconscio.
Quella che ero, non esiste più.
Si può credere che zero sia il frutto di una mente creativa o la ricerca di un folle.
Ma voi siete sicuri di distinguere il mosto dal vino? Sette, sei, cinque, quattro, tre, due, uno…

12 SEDUTE DI IPNOSI TRA LA SVIZZERA E L’ITALIA.
UN VIANDANTE.
UNA SOLA FONTE.